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Farmaci per contraccezione di emergenza

Tempestività a uso occasionale

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I metodi di contraccezione hanno il fine di prevenire: l’ovulazione (pillola anticoncezionale), la fecondazione (profilattici), l’impianto di un ovulo fecondato (dispositivi intrauterini).

La contraccezione d’emergenza è destinata esclusivamente a un uso occasionale e non deve, in alcun caso, essere considerata una contraccezione regolare. È un metodo contraccettivo che le donne possono usare per prevenire una gravidanza indesiderata in seguito a un rapporto sessuale non protetto o al fallimento di un metodo anticoncezionale. Questi farmaci agiscono bloccando o ritardando l’ovulazione dopo il rapporto sessuale e non sono efficaci se l’ovulazione è già avvenuta. In Italia i farmaci utilizzati sono a base di levonorgestrel e ulipristal acetato. Sono anche conosciute come “pillola del giorno dopo” e dei “cinque giorni dopo”.

Pillola dei “cinque giorni dopo”

Contiene 30 mg di ulipristal acetato, un farmaco appartenente alla classe dei modulatori selettivi del recettore del progesterone. Legandosi a questo recettore agisce spostando il picco dell’ormone luteinizzante che precede l’ovulazione, riuscendo quindi a ritardarla o evitarla. Il medicinale deve essere assunto il prima possibile e comunque entro e non oltre i 5 giorni (120 ore) dal rapporto non protetto. Si può assumere in qualsiasi momento del ciclo mestruale e in qualsiasi momento della giornata, prima, durante o dopo i pasti. In caso di vomito entro 3 ore dall’assunzione della compressa è necessario assumerne un’altra quanto prima possibile.

Dopo aver preso la compressa è normale che le mestruazioni successive ritardino di qualche giorno; tuttavia nel caso in cui non compaiano mestruazioni dopo più di 7 giorni o se il sanguinamento è insolitamente leggero o insolitamente abbondante o se si avvertono sintomi quali dolori addominali, dolori al seno, nausea, vomito, non è da escludere una gravidanza e bisognerà eseguire un test, mentre se si è già in stato di gravidanza, non interromperà la gravidanza esistente.

Come tutti i medicinali, anche questa pillola può causare effetti indesiderati, i più comuni sono: nausea, dolore addominale, vomito, mestruazioni dolorose, dolore pelvico, cefalea, sbalzi d’umore, dolori muscolari, stanchezza. Tuttavia, non avrà effetti negativi sulla fertilità successiva.

I preparati contenenti il principio attivo ulipristal non sono soggetti a prescrizione medica, né per le maggiorenni, né per le minorenni; si tratta di farmaci classificati come Sop: senza obbligo di prescrizione, ma non da banco.

È sconsigliato a chi soffre di asma grave o di una malattia del fegato grave.

Pillola del “giorno dopo”

Contiene 1,5 mg di levonorgestrel, un principio attivo progestinico. Il meccanismo d’azione principale consiste nel bloccare e/o ritardare l’ovulazione per mezzo della soppressione del picco dell’ormone luteinizzante (Lh). Esso però interferisce con il processo ovulatorio solo se è somministrato prima dell’insorgenza del picco di Lh. Questo metodo anticoncezionale deve essere assunto il più presto possibile, preferibilmente entro 12 ore e non oltre le 72 ore. L’efficacia del metodo è tanto più alta quanto prima si inizia il trattamento dopo un rapporto sessuale non protetto. È in grado di prevenire dal 52% al 85% delle gravidanze attese.

Alcuni farmaci, tra cui quelli utilizzati nel trattamento dell’epilessia (fenitoina, carbamazepina), della tubercolosi (rifampicina), dell’Hiv (ritonavir), medicinali usati per curare le infezioni fungine (griseofulvina), o preparazioni a base di Erba di San Giovanni, possono impedire alla pillola “del giorno dopo” di funzionare in maniera efficace. A sua volta la pillola può influenzare l’assorbimento di altri medicinali, in particolare della ciclosporina. Dopo l’assunzione di questa pillola, alcune donne hanno manifestato affaticamento e capogiri, per questo si sconsiglia la guida di veicoli o macchinari se si verificano tali sintomi. In caso di vomito entro tre ore dall’assunzione della compressa, va assunta un’altra compressa perché l’assorbimento non è più garantito.

Dopo aver assunto la pillola, i periodi mestruali sono di solito normali e avvengono alla data attesa, ma a volte possono essere anticipati o ritardati di qualche giorno.

Anche per questo farmaco sono stati osservati alcuni effetti indesiderati: capogiri, mal di testa, dolorabilità mammaria, ritardo delle mestruazioni, sanguinamento uterino, dolore all’utero, mestruazioni abbondanti.

I preparati contenenti levonorgestrel non sono soggetti a prescrizione medica per le persone di età pari o superiore a 18 anni, mentre per le minori di 18 anni è obbligatoria la prescrizione medica da rinnovare di volta in volta (Rnr- ricetta non ripetibile).

Tempi ed efficacia

L’efficacia di questi farmaci è massima (95%) se i preparati orali vengono assunti nelle prime 24 ore, nelle quali l’efficacia dell’ulipristal acetato è tre volte superiore a quella del levonorgestrel. Se il rapporto ha avuto luogo nelle ore o nei giorni che precedono l’ovulazione, ne impediscono la fecondazione. Se il rapporto ha avuto luogo quando il processo che conduce all’ovulazione è già iniziato, il levonorgestrel non ha effetto, mentre l’ulipristal acetato è in grado di posticipare l’ovulazione di qualche giorno. Se il processo di impianto è già iniziato, questi farmaci non sono efficaci. È bene ricordare che la contraccezione d’emergenza farmacologica non protegge dalle infezioni sessualmente trasmesse.

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