LA RIVISTA DELLE FARMACIE COMUNALI DELLA TUA CITTÀ

Un aiuto per contrastare ansia e stress

Rimedi fitoterapici

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TERZA PARTE

Camomilla

La camomilla è forse l’erba rilassante più nota, sebbene non tutti sanno che si tratta di una pianta nervina e non sedativa, e che dunque non induce necessariamente il sonno quanto un rilassamento muscolare dalla tensione e nervosismo causati dallo stress. È un luogo comune quello di far bere camomilla ai bambini per dormire, ma in realtà questo viene fatto per placare i dolori dovuti alle coliche che impediscono di addormentarsi. Proprio perché si tratta di una pianta rilassante nervina la camomilla non abbassa le funzioni cognitive, ma consente di distendere e calmare la tensione muscolare e lo stress accumulato nei muscoli. 

Lavanda

La lavanda è un’erba rilassante impiegata per dormire meglio. Si tratta infatti di una pianta moderatamente sedativa dall’aroma distensivo e rilassante, che aiuta a rilassare i nervi ed infondere un senso di tranquillità e calma. Proprio per il suo aroma preponderante, viene molto utilizzato l’olio essenziale di lavanda come rilassante naturale: i suoi costituenti possono essere assorbiti sia per via olfattiva e orale che cutanea. Preparate oli da massaggio con qualche goccia di olio essenziale di lavanda, o strofinatene un po’ sulle tempie prima di andare a dormire per favorire il sonno, oppure diffondetelo con un vaporizzatore nella stanza qualche ora prima di mettervi a letto. 

Biancospino

Il biancospino è considerato un’erba rilassante e nervina, grazie al suo principio attivo, la vitexina, che ha un effetto spasmolitico, ipotensivo e ansiolitico naturale. Il biancospino è anche conosciuto come la “pianta del cuore” proprio perché ha un effetto molto efficace su forme ansiose accompagnate da tachicardia e palpitazioni. L’azione sedativa e rilassante del biancospino è benefica in particolar modo nei soggetti molto nervosi, in preda a forti stati d’ansia ed emotività, o affetti da disturbi ipertensivi lievi. È quindi indicato per tutti coloro che vengono sopraffatti dall’ansia, con manifestazioni anche psicosomatiche, come blocco del diaframma, tachicardia, tremolio della voce, temporanei stati di confusione, agitazione, insonnia.

Luppolo

Utilizzato con successo per i problemi del sonno negli adulti e nei bambini, il luppolo migliora considerevolmente gli stati nervosi, ansiosi e stabilizza l’umore nelle persone depresse. Il luppolo è capace di modulare i recettori ormonali femminili e perciò è raccomandato nelle manifestazioni dolorose del ciclo. Inoltre, apporta tranquillità e dà benessere alle donne in menopausa.

Iperico

L’iperico agisce provocando un effetto globale di normalizzazione dei neurotrasmettitori implicati nella modulazione dell’umore. Molti studi clinici hanno dimostrato la sua efficacia nel trattamento della depressione leggera o moderata. L’iperico permette in particolare di lottare contro le depressioni “reattive”, cioè legate ad una situazione materiale o affettiva difficile; la qualità del sonno viene migliorata, lo stress e l’ansia sensibilmente attenuate.

Withania somnifera

La Withania somnifera, nota come “ginseng indiano” è una pianta adattogena antistress, dalle proprietà sia rilassanti che rinvigorenti. È molto benefica per contrastare le situazioni di stress psicofisico e consentire al corpo di recuperare dopo situazioni di convalescenza. In genere, tutti gli adattogeni possono essere consumati in qualunque momento della giornata, ma la withania è molto indicata per essere consumata alla sera proprio grazie alla sua azione rilassante, che si aggiunge all’accrescimento della resistenza dell’organismo di fronte allo stress, regolando l’azione del cortisolo, l’ormone prodotto dal corpo per affrontare lo stress. Essa migliora dunque il sonno, distende il sistema nervoso e migliora concentrazione e memoria.

Eleuterococco

L’eleuterococco è una pianta antistress ed un adattogeno, noto per la sua capacità di riequilibrare l’energia e di stimolare il metabolismo. Viene anche detto “ginseng siberiano”, ed è molto apprezzabile per la sua capacità di aumentare la resistenza dell’organismo agli stress, e di “adattarlo” ai cambiamenti, in particolare climatici e stagionali, proteggendoci dagli attacchi esterni. Come molti altri adattogeni ed erbe antistress, l’eleuterococco migliora l’attenzione e le funzioni cognitive, rendendoci più lucidi ed aumentando il rendimento. Viene anche definito il “ginseng delle donne”, perché sembra avere una funzione più efficace sull’organismo femminile, in cui è più frequente che lo stress si trasformi in forti stati d’ansia, depressione e scateni tensione nervosa. Queste proprietà ne fanno la pianta ideale a calmare il nervosismo e gli stati d’ansia senza però intaccare le funzioni cognitive, migliorando le prestazioni senza aumentare l’agitazione o l’ansia, come invece fanno altri eccitanti.

Escolzia

La pianta del sonno riparatore poiché esercita un effetto benefico sulla qualità del sonno in fase di addormentamento, ma anche sui risvegli notturni e in fase di incubi. Sedativa – senza essere narcotica – la pianta è perfettamente tollerata, in particolare dai bambini, nei quali calma l’agitazione che precede il sonno. Ansiolitico naturale, l’escolzia combatte lo stress e permette di ridurre il nervosismo e l’ansia che sono alla base dei disturbi del sonno, sia per i bambini sia per gli adulti. Grazie alle sue virtù antispasmodiche, è indicata per attenuare i dolori o i crampi che accompagnano i disturbi del sonno. Infine, questa pianta è indicata alle persone con psoriasi dovuta a casi di shock emozionale e ansia.

Griffonia

La griffonia, in quanto contenente l’aminoacido naturale precursore della serotonina, svolge un ruolo chiave per quanto riguarda la qualità del riposo, incrementando in particolare la cosiddetta fase Rem di sonno profondo. Come precursore della melatonina, la serotonina infatti regola i ritmi quotidiani dell’organismo e l’alternanza sonno-veglia. Coloro che hanno difficoltà ad addormentarsi possono trovare in questa pianta una valida alleata. L’effetto di stress e preoccupazioni quotidiani può essere molto incisivo e determinare la comparsa di disturbi lievi del sonno, quali difficoltà ad addormentarsi, reiterati risvegli durante la notte e, al risveglio, la sensazione di non aver riposato abbastanza. La griffonia si è rivelata particolarmente utile anche nel contrastare la cosiddetta “fame nervosa”, un desiderio incontenibile di cibo come risposta a qualche evento stressante.

Rodiola

La rodiola è una pianta che possiede proprietà adattogene, ossia permette di adattarsi più facilmente a situazioni emozionali stressanti. I risultati di studi effettuati indicano che l’apporto di rodiola permette ai soggetti trattati di mantenere migliori performance cognitive malgrado la stanchezza e lo stress. Un altro studio realizzato su studenti ha dimostrato un netto miglioramento del loro benessere, della forma fisica, della loro coordinazione e una diminuzione della stanchezza. È la pianta consigliata per i periodi d’esame. La rodiola può aiutare a ritrovare la calma e ad eliminare le tensioni interiori: è la pianta da utilizzare nei momenti angoscianti e stressanti.

Magnolia

Gli ingredienti più interessanti si estraggono dalla sua corteccia. Si tratta di due bifenoli, il magnololo e l’honokiolo, cui sono state attribuite diverse proprietà: antiossidante e ansiolitica. L’honokiolo possiede un’azione ansiolitica senza indurre sonnolenza o ridurre le capacità cognitive.

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