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Un aiuto per contrastare ansia e stress

Le piante ansiolitiche

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SECONDA PARTE

 

Piante adattogene

Le piante adattogene sono a tutti gli effetti delle sostanze antistress. Il loro meccanismo d’azione non è infatti inibitorio, ma consente al corpo di “adattarsi” meglio e sopportare più facilmente le situazioni di stress e i conseguenti effetti nocivi. Migliorano il benessere psicofisico e conducono il corpo verso una situazione ottimale, modulando la tensione e l’ansia.

 

Piante rilassanti

Le piante rilassanti, a differenza delle piante adattogene, agiscono sul sistema nervoso con un effetto calmante, distensivo e tranquillante. Si suddividono in piante nervine e piante sedative. Le piante nervine hanno un effetto calmante sul sistema nervoso e inducono uno stato di rilassamento, spesso agendo sulla distensione muscolare o sull’apparato cardiaco, mentre le piante sedative agiscono sul sistema nervoso centrale e conciliano il sonno, aiutandoci a dormire.

Comprendere questa differenza è importante per scegliere il giusto tipo di pianta rilassante da assumere: ad esempio, se si è in uno stato di stress che si manifesta in modo somatico ed emotivo con ansia, tensione muscolare, stomaco chiuso o gola secca – come può accadere prima di un esame universitario o di una importante riunione lavorativa – bisogna prediligere una pianta nervina, adatta per essere consumata durante la giornata, in quando una sedativa indurrebbe il sonno, abbassando la soglia d’attenzione. Al contrario, le piante rilassanti sedative sono perfette da utilizzare prima di andare a dormire, per conciliare il sonno e contrastarne i disturbi quali insonnia, risvegli notturni, ansia e preoccupazioni causati dallo stress che impediscono di addormentarsi o di condurre un sonno tranquillo.

 

COME UTILIZZARE LE PIANTE ANSIOLITICHE 

Come già detto, è importante scegliere il tipo di pianta adatta alla propria condizione ansiogena.

Il modo più comune di assumere le piante rilassanti è sotto forma di tintura madre o di tisana: la tintura madre è un estratto alcolico estremamente concentrato del principio attivo della pianta, che può essere assunta disperdendone alcune gocce in un bicchiere d’acqua, mentre le tisane vanno preparate in infusione e sono ottime per dare al corpo una sensazione di relax e comfort.

Le piante adattogene invece possono essere assunte come veri e propri integratori, disperse in acqua, oppure utilizzate in cucina. Sono ottimi se assunti con continuità, in quanto aiutano il corpo a difendersi dallo stress intervenendo nella cosiddetta “fase d’allarme”, in cui il corpo si prepara a rispondere allo stress, riducendo la sensibilità allo stesso e migliorando le prestazioni.

Con le piante rilassanti si possono preparare anche dei bagni caldi o dei pediluvi, o ancora dei suffumigi per il viso e le vie respiratorie. Basterà preparare una tisana, oppure disperdere nell’acqua del bagno alcune gocce di olio essenziale, che si diffonderà con i vapori e aiuterà a distendere la tensione muscolare e il nervosismo. Si consiglia il bagno rilassante con erbe sedative, prima di andare a dormire, in quanto un bagno rilassante prima di iniziare la giornata potrebbe assopire troppo l’organismo.

Gli oli essenziali ricavati dalle piante rilassanti sono un valido modo di indurre rilassamento: da utilizzare mediante il diffusore, o per via cutanea come oli per massaggi, o, nel caso delle piante sedative, da strofinare sulle tempie o sui polsi prima di andare a dormire si rivelano ottimi alleati contro l’insonnia (vedere articolo pubblicato nello scorso numero della rivista).

Ora che abbiamo scoperto le differenze tra le categorie di piante contro l’ansia, vediamo quali sono le più efficaci.

 

RIMEDI FITOTERAPICI

Tiglio

Il tiglio è una delle più potenti erbe rilassanti, dalle molteplici proprietà terapeutiche. A essa si associano infatti sia il potere nervino che sedativo, ed è dunque un’erba ideale sia per il rilassamento muscolare che per conciliare il sonno.

Passiflora

La passiflora è una pianta rilassante sedativa, uno dei rimedi naturali più utilizzati per favorire il sonno ed il rilassamento. La passiflora durante la prima guerra mondiale divenne molto popolare come cura per le “angosce da guerra” proprio per il suo effetto ansiolitico, antispastico e curativo dell’insonnia. Per le persone che si risvegliano più volte durante la notte e che non riescono a riaddormentarsi, la passiflora restaura progressivamente un sonno riparatore e di qualità. La passiflora è anche efficace nella cura degli spasmi nervosi.

Valeriana

La valeriana è una pianta rilassante sedativa, utile dunque per conciliare il sonno e combattere l’insonnia e gli stati d’ansia che impediscono di addormentarsi. Questa pianta è anche utilizzata con successo nelle cure per la disassuefazione dal tabacco, calma l’ansia e il nervosismo che accompagnano la disassuefazione.

Melissa

La melissa è un’erba rilassante nervina e sedativa, appartenente alla famiglia della menta. La melissa in foglie può invece essere utilizzata da sola o con altre piante per la preparazione di una tisana rilassante e sedativa dagli effetti calmanti, in grado di ridurre ansia, stress, irrequietezza e disturbi del sonno grazie alla sua azione che agisce come sedativo sul sistema nervoso, ma anche a livello viscerale in caso di somatizzazione dell’ansia. La melissa cura i disturbi che hanno origine nervosa: flatulenza, spasmi intestinali e digestivi, coliti, crampi allo stomaco, eruttazioni. La melissa è anche consigliata in caso di vomito gravidico.

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