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Intestino e microbiota, facciamo chiarezza!

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ppocrate, medico greco, già nell’antichità sosteneva che tutte le malattie nascono dall’intestino.

L’intestino è un organo molto esteso che riveste numerose funzioni: le più conosciute sono quella di digestione, assorbimento del cibo e di regolazione idrica. Un’altra caratteristica molto importante è quella immunitaria: proprio nell’intestino vengono prodotti degli anticorpi chiamati IgA, che ci proteggono da patogeni esterni.

Intestino e cervello: un legame innegabile

Sempre più frequentemente la medicina moderna definisce l’intestino come un secondo cervello.

Prima di tutto, già da un punto di vista meramente estetico, cervello e intestino sono molto simili; in secondo luogo l’intestino  proprio come l’encefalo  è colpito dalle emozioni (per esempio è un riflesso ancestrale quello di evacuare molto facilmente nello spavento). Infine, cosa molto importante, questi due organi sono collegati da numerose terminazioni nervose. Esiste infatti un dialogo silenzioso e continuo tra loro, regolato in parte anche da alcuni batteri appartenenti alla flora batterica intestinale.

Per esempio, se facciamo un pasto molto impegnativo dal punto di vista digestivo abbiamo un senso sia di discomfort gastro intestinale (sintomo fisico) che di sonnolenza e scarsa voglia di agire (sintomo che appartiene al primo cervello).

Mantenere l’equilibrio

L’intestino è tanto importante anche perché è popolato dal microbiota: un insieme di microrganismi viventi talmente numeroso da essere riconosciuto come un “meta organo”: non ci appartiene dal punto di vista anatomico ma svolge moltissime funzioni che ci aiutano a stare bene.

Il microbiota è composto da batteri di varie famiglie, che costituiscono la parte più numerosa e conosciuta, ma anche da funghi, lieviti, virus e parassiti: ogni parte ha una sua funzione ben precisa.

L’equilibrio di tutte queste componenti permette uno stato di eubiosi: in questa condizione l’intestino può svolgere tutte le sue funzioni in maniera corretta.

Se si altera questo equilibrio si crea uno stato di disbiosi la cui manifestazione più conosciuta è la diarrea del viaggiatore.

Il microbiota è responsabile di molte attività a livello intestinale: aiuta la digestione di molti alimenti, sintetizza alcune vitamine e nutrienti e coopera al metabolismo dei farmaci.

Un’ulteriore funzione della flora batterica è quella immunitaria. Gli enterociti (cellule intestinali), sono legati tra loro attraverso le giunzioni serrate, sistemi complessi di collegamento che rendono impermeabile l’intestino al passaggio di sostanze potenzialmente patogene o infiammatorie dal suo interno verso il torrente circolatorio e quindi verso tutto il resto dell’organismo. Il microbiota contribuisce all’efficacia di questo sistema producendo acidi grassi a catena corta (per esempio l’acido butirrico), che sono fondamentali per questo tipo di immunità.

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