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Estate e salute delle gambe

Accorgimenti e consigli

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Con l’arrivo della bella stagione, l’aumento delle temperature e dell’umidità si può riscontrare un disturbo molto fastidioso: l’insufficienza venosa cronica che si manifesta con le gambe pesanti e stanche.

I meccanismi che fanno insorgere questo problema sono la poca efficienza del microcircolo e la perdita di efficienza del ritorno venoso periferico con un conseguente rallentamento del flusso ematico di ritorno dall’estremità al cuore che causa un ristagno periferico talora edematoso, soprattutto alle caviglie. È proprio questo che ci dà la sensazione di gonfiore pesantezza e spesso dolore soprattutto quando siamo in posizione eretta e che genera disagio e la conseguente richiesta di consiglio da parte del farmacista e del medico. Altri disturbi che si possono avvertire sono formicolii, discromie cutanee, crampi notturni spesso anche i capillari in evidenza.

Questo tipo di patologia colpisce in maniera maggioritaria le donne, soprattutto nel momento della gravidanza e nei cambi ormonali (premestruale, pre e menopausa), le persone in sovrappeso (per la compressione a livello addominale dei vasi) e quelle geneticamente predisposte.

Anche la tipologia di lavoro può essere causa di insorgenza della patologia, sia per chi spesso sta in piedi e in posizione eretta, sia per chi deve rimanere seduto a lungo.

Semplici accorgimenti assai utili 

Per evitare o diminuire le problematiche legate a questo tipo di patologia si possono adottare delle strategie legate a uno stile di vita sano:

  • dieta ricca di sali minerali e vitamine e quindi di frutta e verdura;
  • idratazione abbondante (i famosi 2 l di acqua al giorno);
  • movimento a passo veloce di almeno 20 minuti al giorno o 1 ora per almeno due volte alla settimana;
  • evitare il fumo l’alcol e l’abuso di sostanze tipo caffè o thè che rendono il microcircolo meno efficace.

Ci sono anche altri accorgimenti che possiamo adottare per migliorare questo tipo di situazione come, ad esempio, non avvicinare le gambe ad una fonte di calore per non rallentare il ritorno venoso, mentre fare una doccia fresca alle gambe soprattutto d’estate è di grande aiuto come avere un’adeguata posizione a riposo quindi con le gambe sollevate durante la notte, per esempio, con un cuscino può migliorare molto il ritorno venoso, eliminando gonfiore e pesantezza.

Durante il lavoro, inoltre, è fondamentale non rimanere sempre seduti in una posizione perché l’addome può schiacciare le grosse vene femorali, di contro se si è spesso in piedi è importante fare dei piccoli esercizi di sollevamento sulle punte per migliorare la pompa di ritorno al cuore.

Rimedi naturali

Molti sono quelli che il farmacista può consigliare. Il primo consiglio che si può dare a una persona che sente un affaticamento alle gambe è quello di usare creme o gel con degli estratti vegetali che facilitano la circolazione associando l’applicazione a un massaggio efficace dal basso verso l’alto, magari usandoli dopo averli tenuti in frigorifero sfruttando più efficacemente l’effetto vasotonico. Anche gli spray rinfrescanti sono da tenere in considerazione, perché sono un efficace pronto intervento. Se poi si vuol ottenere un miglioramento profondo, si possono usare prodotti per bocca.

Un principio attivo tra i più utilizzati per aiutare la microcircolazione è sicuramente la diosmina, una sostanza semisintetica ricca di flavonoidi con un elevato trofismo per il microcircolo, quindi, va proprio ad aiutare i capillari mantenendoli elastici e in salute. Ha inoltre un’attività antinfiammatoria molto importante sia per eliminare in parte il dolore associato a questo tipo di patologia sia per evitare che il tessuto dove è presente il ristagno venoso non sia troppo infiammato e non si formino successivamente noduli dolorosi e ritenzione idrica.

Nel mondo del naturale possiamo trovare moltissimi fitocomplessi che sostengono la microcircolazione come vasoprotettori, vasotonici e antinfiammatori.

L’ippocastano, ad esempio, è sicuramente molto utilizzato. Contiene escina che va a proteggere i capillari e a contrastare il ristagno venoso, migliorando il tono. Nota è la sua capacità antinfiammatoria e antiossidante cosa che rende la sua azione completa intervenendo sul ristagno di tossine e radicali liberi nell’acqua intracellulare. L’ippocastano viene utilizzato sia per uso interno che nelle creme o gel.

Molto spesso viene associato alla centella asiatica che è una pianta molto utilizzata nella medicina cinese perché aiuta a ad eliminare l’acqua intracellulare stagnante e ricca di tossine. Anche la centella agisce migliorando il microcircolo, facendo funzionare i vasi linfatici in maniera più adeguata dando un senso di leggerezza.

Per andare ad attivare invece l’effetto di pompaggio che serve soprattutto per il ritorno venoso possiamo utilizzare un altro estratto: il rusco. È un estratto secco noto da moltissimi anni nella fitoterapia e viene utilizzato sia in preparati per uso orale che nelle pomate. Anche al rusco si ascrivono proprietà vasotoniche e di protezione dei capillari. Viene anch’esso usato in associazione con altri rimedi.

Negli ultimi anni è stato molto utilizzato per la sua efficacia il meliloto, un’altra pianta di origine asiatica che ha un’efficacia simile alla diosmina semisintetica, con un effetto benefico prolungato nel tempo. 

Anche il mirtillo aiuta molto il microcircolo e rende gradevole il sapore degli integratori.

Nelle pomate o spray vengono spesso usate anche piante rifrescanti come l’Hamamelis o olii essenziali come quello di bergamotto, limone, menta anche per un effetto tonico.

Esistono inoltre integratori che contengono magnesio e potassio e sono molto importanti perché possono attenuare i sintomi più fastidiosi di questa patologia come i crampi e i dolori.

Infatti, durante l’estate questi due sali diventano deficitari principalmente per l’aumento di sudorazione, ma sono fondamentali per mantenere un equilibrio idrosalino corretto. In caso di sintomi più persistenti, il medico valuterà se intervenire con l’utilizzo di calze a compressione graduata, con farmaci diuretici e antinfiammatori e se richiedere un controllo dall’angiologo.

Una considerazione finale: l’insufficienza venosa è un problema che si amplifica durante l’estate, ma la prevenzione va fatta durante tutto l’anno, anche con l’uso di integratori.

Durante l’estate possiamo inoltre approfittare delle passeggiate in riva al mare o dei percorsi Knapp nelle nostre montagne, della frutta e verdura di stagione ricca di vitamine e sali minerali.

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