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Differenze tra aminoacidi ramificati ed essenziali

Conoscerli per utilizzarli correttamente

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Gli aminoacidi sono tra gli integratori più conosciuti nel mondo dello sport, ma molti appassionati spesso li assumono senza seguire un protocollo preciso e senza conoscerne le reali funzionalità.

Prima di entrare nello specifico, è importante spiegare brevemente cosa sono gli aminoacidi e quante tipologie ne esistono.

Gli aminoacidi sono sostanze naturalmente presenti nell’organismo umano, dove svolgono una serie di funzioni collegate al metabolismo e rappresentano i componenti fondamentali delle proteine. Tra le varie funzioni, sono utilizzati dall’organismo come elementi strutturali per lo sviluppo muscolare, per la formazione del collagene e di alcuni ormoni.

I pool di aminoacidi oggi in commercio sono gli Aminoacidi Essenziali (EAA) e gli Aminoacidi Ramificati (noti anche come BCAA, forse i più conosciuti).

Ognuno di questi ha caratteristiche e finalità specifiche e differenti.

Aminoacidi essenziali: fenilalanina, isoleucina, istidina, leucina, lisina, metionina, treonina, triptofano e valina.

Sono essenziali per l’organismo umano, cioè devono essere assunti con l’alimentazione, in quanto l’organismo non è in grado di produrli a partire da altre sostanze.

Includono i ramificati e oltre ad avere tutte le caratteristiche degli aminoacidi ramificati, forniscono un ulteriore supporto alle funzioni di numerosi organi e apparati tra cui il sistema nervoso, quello immunitario e il metabolismo dei nutrienti.

Un’integrazione di aminoacidi essenziali favorisce un generale stato di benessere. Oltre che per l’attività sportiva, è indicata in caso di mal nutrizione e nella terza età, in cui si riduce spesso la capacità di digerire i cibi e l’apporto nutrizionale risulta spesso inadeguato.

Aminoacidi Ramificati o BCAA: leucina, isoleucina, valina.

Sono gli aminoacidi prevalentemente metabolizzati a livello muscolare (dove rappresentano circa il 35% degli aminoacidi presenti nelle proteine muscolari). Favoriscono quindi la crescita muscolare e il recupero dopo un’intensa attività fisica.

Generalmente sono formulati in compresse o in polvere da ricostituire con acqua per realizzare estemporaneamente una “bevanda”.

Per gli aminoacidi ramificati, la legislazione prevede un dosaggio massimo di 5 grammi, quindi anche tutti i pool che li includono (aminoacidi essenziali, glucogenetici ecc.) sono formulati in modo da contenerne 5 grammi. Possono essere assunti al termine della prestazione o suddivisi pre e post attività per intensificare l’effetto anticatabolico.

Nelle attività di lunga durata (oltre le 3 ore) è consigliabile ricorrere a una micro-supplementazione in corso di attività, per questo sono disponibili prodotti come gel monouso o polveri da sciogliere in acqua contenenti aminoacidi ramificati.

La medicina dello sport sta, negli ultimi anni, spostando notevolmente l’attenzione dai ramificati agli essenziali, che trovano la loro collocazione ideale nella fase di recupero, quindi post attività, fornendo tutto quel pool di sostanze utili ai diversi processi implicati.

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