LA RIVISTA DELLE FARMACIE COMUNALI DELLA TUA CITTÀ

Adesione terapeutica e progetto Semplifarma

L’alleanza farmacista e paziente

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La farmacia, da alcuni anni, mette a disposizione i Servizi cognitivi.

Il sostegno all’aderenza terapeutica fa parte di questo tipo di servizi: il farmacista aiuta il paziente nel corretto e responsabile uso dei farmaci al fine di un miglioramento generale della salute del paziente.

Cosa si intende per aderenza e adesione terapeutica?

Il paziente malato che ha necessità di assumere farmaci per curarsi dovrebbe rispettare la terapia nei tempi e nei modi dettati dal medico: si parla di aderenza alla terapia quando tutti i parametri di cura vengono rispettati.

In questi anni si parla molto più spesso di adesione terapeutica per sottolineare che le regole dettate dal medico non sono imposte ma dovrebbero essere comprese e accettate dal paziente che segue la terapia.

Quali sono le conseguenze di una mancata adesione terapeutica?

Il paziente compromette l’adesione terapeutica in vari modi: non assume il farmaco prescritto o ne utilizza una dose minore o maggiore; sospende il trattamento prematuramente o lo prosegue oltre il dovuto; integra la sua terapia con farmaci non prescritti. In tali modi si compromette l’esito della terapia stessa.

Il paziente dovrebbe essere cosciente del fatto che la mancata adesione va di pari passo con la riduzione dell’efficacia e della sicurezza della terapia e con il peggioramento della patologia.

Quali sono i pazienti che sono più soggetti a una scarsa adesione terapeutica?

La scarsa adesione terapeutica riguarda tutte le fasce di età, ma il paziente anziano è un soggetto più a rischio per la compromissione cognitiva e funzionale. Inoltre, il quadro è aggravato dalla contemporanea assunzione di più terapie che potrebbero confondere il paziente.

Qual è il ruolo del farmacista in questo processo?

Nell’ambito dell’adesione alla terapia, il farmacista grazie alla sua preparazione e alla capillarità delle farmacie è un attore fondamentale di questo processo: è un valido aiuto per il medico perché aiuta il paziente nell’assunzione corretta della terapia, nella gestione di problematiche pratiche o nell’ insorgenza di effetti collaterali anche disattesi.

Il progetto Semplifarma

• Che cos’è

Le Farmacie Comunali di Trento, da sempre all’avanguardia nella gestione dei Servizi cognitivi, hanno messo a punto un progetto ambizioso e fondamentale per l’adesione alla terapia: Semplifarma.

Nella pratica il paziente può recarsi in una qualsiasi Farmacia Comunale, ritirare i farmaci della propria terapia che, grazie ad un aiuto tecnologico, possono essere sconfezionati e riconfezionati in bustine singole messe poi in un dispenser di facile uso.

Tutto questo processo permette al paziente di assumere il farmaco in maniera regolare e corretta permettendo un’adesione terapeutica ottimale e un miglioramento dello stato di salute.

• A chi è consigliato

Il progetto è rivolto a qualsiasi paziente in terapia. I vantaggi sono indubitabili: le pratiche bustine contenenti il farmaco azzerano di fatto sia la possibilità di dimenticarsi l’assunzione della terapia che quella di una doppia somministrazione.

Questo sistema è senza dubbio un valido aiuto familiare: Semplifarma diventa fondamentale quando un paziente, soprattutto se anziano, è in terapia con più farmaci. In questo caso infatti risulterebbe difficoltoso un controllo preciso ed efficace dell’assunzione della terapia, mentre la suddivisione dei farmaci da assumere in pratiche bustine giornaliere azzera le verifiche e ottimizza i risultati.

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