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Omeopatia e strategie naturali contro la cistite acuta

Potenti alleati per combattere e prevenire l’infiammazione

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La cistite è un’infiammazione della mucosa vescicale, provocata nella maggior parte dei casi da un’infezione batterica delle basse vie urinarie. Colpisce con maggior frequenza le donne poiché l’uretra della donna è più corta rispetto a quella degli uomini e il rischio di contaminazione batterica è alto, ma in misura minore anche gli uomini. Si manifesta con pollachiuria, cioè un aumento del numero delle minzioni nelle 24 ore, e disuria, ossia la difficoltà ad urinare con a volte bruciori e dolori molto intensi accompagnati da brividi di freddo. Le urine, spesso torbide e maleodoranti, in alcuni casi possono contenere pus o sangue.

L’eziopatogenesi primaria è dovuta principalmente all’Escherichia coli, un batterio proveniente da intestino, uretra o vagina che può andare a infettare le basse vie urinarie. Anche il fungo Candida albicans è causa di cistite e sue recidive. I fattori che possono predisporre a questa affezione sono: l’assunzione di antibiotici perché si va ad alterare la microflora batterica intestinale, uretra di piccole dimensioni, rapporti sessuali frequenti, deficit di estrogeni durante la menopausa, il diabete, la stipsi e l’obesità.

Rimedi omeopatici

Un alleato importante per combattere o per diminuire i sintomi di questa affezione è la terapia omeopatica. Questa può essere associata nelle forme più gravi all’uso di antibiotici come fosfomicina o altri ed è priva di effetti collaterali e interazioni farmacologiche.

Il rimedio di riferimento è Cantharis, estratto dalla cantaride detta “mosca del cavallo”, è usato nelle cistiti acute con dolori violenti, brucianti prima, durante e dopo la minzione. Le minzioni sono frequenti e scarse con urine torbide e a volte con sangue. Viene usata alla 9-15 CH ad esempio 5 granuli ad ogni atto mintorio e si dirada al miglioramento.

Può essere alternato con Mercurius corrosivus, polvere cristallina che fa parte della famiglia dei mercuri, che viene usata principalmente nelle cistiti emorragiche con tenesmo iperalgico, cioè urine sanguinanti con forti dolori alla minzione. Arsenicum album, anidride arseniosa sotto polvere cristallina, viene usato per le cistiti con dolori brucianti, detta “disuria bruciante” dove la persona si presenta astenica, pallida e indebolita.

Anche Apis Mellifica, ottenuto dall’ape comune, viene usato come rimedio soprattutto nelle infiammazioni delle pareti interne delle vie urinarie ad insorgenza rapida, cioè la persona passa da uno stato di benessere a malattia in pochissimo tempo, in cui presenta febbre con dolori urenti e pungenti migliorati dal freddo.

Il rimedio della cistalgia, cioè il dolore senza infezione delle vie urinarie, è Staphysagria o erba dei pidocchi, erba bienne comune nelle regioni mediterranee. È anche conosciuto come il rimedio della “cistite delle giovani spose”, cioè il dolore che si produce in una donna dopo il rapporto sessuale. Viene usato anche nelle cistalgie dopo cateterizzazione.

Aiuto fitoterapico

Anche la fitoterapia può aiutare a ridurre i sintomi e prevenire le recidive. Il cranberry o mirtillo rosso è il rimedio di riferimento per favorire una corretta funzionalità delle vie urinarie, in cui ha la capacità di inibire il legame tra le adesine di Escherichia coli alle cellule uroteliali, impedendo l’adesione del batterio. Ha un’azione antiinfiammatoria locale e determina un abbassamento del ph urinario con creazione di un ambiente sfavorevole alla proliferazione batterica. Questo spesso è associato al D-mannosio, zucchero semplice estratto dal larice o betulla, che ha un’azione coadiuvante al mirtillo rosso.

 

Da ricordare

  • L’assunzione di fermenti lattici, come il Lactobacillus acidophilus e il Lactobacillus plantarum, che contrastano Escherichia coli e vanno a ripristinare la mucosa intestinale infiammata, impedendo così ai batteri di migrare verso le vie urinarie.
  • Bere acqua in abbondanza e una buona igiene intima possono contrastare l’insorgenza della cistite e le sue recidive.

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