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Integratori alimentari

Validi aiuti da scegliere con cura

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Gli integratori alimentari sono definiti dalla normativa di settore (Direttiva 2002/46/CE, attuata con il decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169) come: “prodotti alimentari destinati a integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”(ad es. pillole, compresse, capsule, bustine e liquidi a dosi misurate).  

L’immissione in commercio è subordinata alla procedura di notifica dell’etichetta al Ministero della Salute. Una volta superata tale procedura, i prodotti sono inclusi in un apposito elenco con uno specifico codice, i cui estremi possono essere riportati nella stessa etichetta.

L’Italia è il primo mercato in Europa per quanto riguarda gli integratori alimentari, che fanno registrare un valore di 3,8 miliardi di euro, in aumento rispetto agli anni precedenti. L’impiego di supplementi nutrizionali e integratori alimentari è diventato d’uso comune entrando a far parte delle abitudini quotidiane di milioni di persone.

Come procedere alla scelta e all’acquisto

Dal nome stesso, integratore, si deduce che questi prodotti servono per integrare l’alimentazione, quando è carente di qualche nutriente, oppure quando ci si trova in condizioni di aumentato fabbisogno, come accade a chi svolge un’intensa attività sportiva, chi ha sofferto di qualche patologia, alle donne in gravidanza, agli anziani e persone che seguono una dieta vegetariana o vegana.

Benché ogni integratore alimentare per poter essere messo in commercio debba rispettare criteri di sicurezza, composizione e concentrazione, non tutti i prodotti reperibili nei diversi canali di vendita possono vantare lo stesso livello di qualità né la stessa efficacia.

Gli integratori alimentari possono essere facilmente reperiti e acquistati senza ricetta medica in farmacia, che rimane il rivenditore scelto nell’80% dei casi,  parafarmacia, negozi dedicati a questa tipologia di prodotti o nei corner della grande distribuzione. Le uniche eccezioni sono rappresentate dai preparati che contengono uno o più componenti attivi in quantità tali da avere effetti propriamente farmacologici, che devono essere quindi assunti con specifiche finalità terapeutiche e sotto controllo medico.

Per essere certi di scegliere un integratore alimentare ottimale e in linea con le proprie esigenze nutrizionali e caratteristiche fisiche, soprattutto in occasione del primo acquisto, il consiglio è di farsi indirizzare dal medico o dal farmacista, che sapranno fornire anche preziosi suggerimenti in merito alle modalità e ai tempi d’assunzione.

Un altro accorgimento utile è far riferimento a integratori alimentari prodotti da industrie farmaceutiche note e affidabili e acquistarli preferibilmente in farmacia o parafarmacie, anziché affidarsi a siti Internet. Un’eccezione è rappresentata dai canali di e-commerce di farmacie e parafarmacie o di quelli delle stesse aziende produttrici.

Due casi particolari: curcuma e riso rosso

La cronaca recente ha descritto situazioni critiche nell’uso degli integratori, come ad esempio nel caso della curcuma, che utilizzata in quantità eccessive e da soggetti predisposti, che la assumevano sotto forma di integratore, ha portato a diversi casi di epatite.

Infatti, nell’integratore la sostanza, anche se naturale, è presente nel preparato in concentrazioni molto alte, diversamente dalle concentrazioni che vengono normalmente assunte con il cibo. Questo può causare, nell’uso scorretto, problemi, quindi questo suggerisce l’importanza di confrontarsi sempre con il medico o con il farmacista prima di assumere anche il “semplice” integratore, per scongiurare eventuali interazioni con farmaci e problemi di salute preesistenti, e di attenersi sempre alle indicazioni sulla confezione, sia per quanto riguarda dosi e modo di somministrazione, sia per le avvertenze riportate.

Altro caso recente che ha evidenziato i possibili effetti collaterali degli integratori è stato quello dei composti a base di riso rosso, che ha tra i componenti la monacolina K, che si è visto essere responsabile, ad alte concentrazioni, degli effetti collaterali simili a quelli provocati dalle statine, farmaci utilizzati per il trattamento della ipercolesterolemia. Ciò ha portato a una revisione completa delle concentrazioni di queste sostanze negli integratori che non possono superare le soglie limite indicate e l’aggiunta di avvertenze specifiche, come l’uso sconsigliato per persone di età superiore a 70 anni.

In conclusione, l’uso degli integratori alimentari può essere utile per un organismo sano che deve reintegrare un qualche nutriente, ma questi preparati devono essere usati seguendo sempre il foglietto illustrativo per dosi e modalità di somministrazione. Inoltre,  in condizioni particolari, quali la gravidanza, l’allattamento, patologie pregresse, i soggetti devono sempre consultare il medico o il farmacista prima dall’assunzione. 

Proposte di integratori stagionali in autunno

In questo periodo dell’anno si andrà incontro al cambio di stagione, con l’arrivo delle basse temperature e continui sbalzi che metteranno alla prova il nostro organismo. In questo caso possiamo prepararci assumendo tutti i nutrienti necessari attraverso una dieta bilanciata, ma a volte può essere utile un sostegno derivante proprio dagli integratori.

Esistono in commercio complessi formulati per sostenere le difese immunitarie, contenenti:

  • vitamina D, essenziale per il benessere delle ossa e per ridurre la stanchezza;
  • vitamina C, antiossidante che rinforza le difese immunitarie;
  • echinacea, immunostimolante naturale;
  • fermenti lattici probiotici, utili a riequilibrare la flora intestinale, in cui risiede il 70% delle nostre difese immunitarie;
  • zinco, un importante immunostimolante.

 

Le nuove norme

  • Il decreto direttoriale del Ministero della salute del 28 luglio 2022, prot. 33391 del 1 agosto 2022 prevede l’introduzione della seguente avvertenza supplementare per l’etichettatura degli integratori contenenti ingredienti derivati da Curcuma longa e spp: “AVVERTENZA IMPORTANTE In caso di alterazioni della funzione epatica, biliare o di calcolosi delle vie biliari, l’uso del prodotto è sconsigliato. Non usare in gravidanza e allattamento. Non utilizzare per periodi prolungati senza consultare il medico. Se si stanno assumendo farmaci, è opportuno sentire il parere del medico.” Inoltre, il decreto elimina dalle linee guida ministeriali gli effetti fisiologici previsti precedentemente per la Curcuma longa e spp, che, pertanto, non potranno essere più utilizzati.
  • Dal 22 giungo scorso in Europa è vietata la vendita di prodotti contenenti singole porzioni per uso giornaliero con quantità uguale o maggiore a 3mg di monacolina da riso rosso fermentato, i prodotti saranno ritirati dal mercato senza possibilità di smaltimento a esaurimento scorte. È quanto prevede il Regolamento n. 2022/860 della Commissione Ue pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 2 giugno. Il provvedimento in questione si basa, tra l’altro, sul parere dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa).

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