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Il sistema immunitario

Come aiutare il guardiano della nostra salute

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l nostro corpo possiede un complesso ed efficiente sistema di difesa che opera ininterrottamente e in ogni parte dell’organismo allo scopo di vigilare e riconoscere ciò che è pericoloso e, se del caso, difenderci dalle aggressioni esterne di virus, batteri, sostanze nocive ecc. Questo sistema si chiama sistema immunitario. Come un ottimo guardiano, non notiamo la sua costante attività di vigile sentinella quando opera rapidamente e silenziosamente per sconfiggere l’invasore, prima che si diffonda. Mentre quando l’attacco è particolarmente aggressivo o le nostre difese non individuano immediatamente la natura del nemico, possiamo riconoscere una serie di sintomi, tipici della malattia. Per svolgere tali azioni, il sistema immunitario comprende una fitta rete di molecole, cellule, tessuti e organi (milza, midollo osseo, linfonodi, tonsille, timo, placche di Peyer nell’intestino) in comunicazione tra loro tramite i vasi linfatici ed il sangue.

Come mantenere attivo e vitale questo nostro meccanismo di difesa? Semplice, prendendoci cura di noi stessi e della nostra alimentazione. Molti alimenti, infatti, possono fornire elementi utili a costituire o rinforzare le difese immunitarie, come alcune vitamine e minerali, altri, invece, stimolano la risposta immunitaria, favorendo le capacità difensive dell’organismo.

Ne sono un esempio i glucani, una famiglia di polisaccaridi, biologicamente attivi, di origine naturale e non assorbiti a livello intestinale. Le fonti più comuni di beta-glucani sono la crusca dei chicchi di cereale (orzo e avena e, in quantità decisamente minore, segale e frumento, per circa il 7%, 5%, 2% e meno dell’1%, rispettivamente), e in quantità più consistenti nella parete cellulare del lievito del pane (Saccharomyces cerevisiae) comunemente detto “lievito di birra”, in certi tipi di miceti e in alcuni tipi di funghi superiori tra cui il Pleorotus ostreatus (fungo ostrica). I β-glucani migliorano la difesa del sistema immunitario dell’organismo contro gli agenti patogeni esterni, amplificando la capacità di macrofagi, neutrofili e cellule natural killer di rispondere e di combattere un ampio spettro di attacchi, quali quelli di batteri, virus, funghi e parassiti.(1)(2)(3)(4)

La vitamina C, o acido ascorbico, è la più nota delle vitamine idrosolubili. Oltre a contribuire alla riduzione del senso di stanchezza e affaticamento, tipico, ad esempio, di un periodo di stress emotivo e fisico, ha un ruolo importante in diversi processi che coinvolgono il sistema immunitario: aumenta la mobilità dei globuli bianchi ed è indispensabile per l’assemblaggio degli anticorpi, contribuendo così alla normale funzione del sistema immunitario.

Lo zinco è un minerale che agisce da cofattore di molti enzimi (circa 300), è un composto cruciale per la vitalità di tutte le cellule e, in particolare, di quelle che devono proliferare rapidamente, come quelle del sistema immunitario. In aggiunta, lo zinco è un potente antiossidante e la sua capacità di contrastare lo stress ossidativo, derivante dal normale metabolismo energetico e ulteriormente aumentato da stati di infiammazione e/o malattie infettive, contribuisce a tutelare la salute dell’organismo e a ottimizzare l’azione difensiva del sistema immunitario.

Lo zinco si trova soprattutto in alimenti quali ostriche, nel lievito, nel fegato, nella carne, nelle uova, nel pesce, nei cereali, nel latte e suoi derivati. Tuttavia, l’organismo riesce ad assorbire solo una quota variabile tra il 20 e il 30% circa delle quantità presenti negli alimenti.

Alla luce di quanto detto, possiamo concludere che il nostro organismo è dotato di un sistema difensivo avanzatissimo e che, in un’ottica di prevenzione, una sana alimentazione ed eventualmente l’integrazione alimentare possono essere di supporto al sistema immunitario, anche come coadiuvanti al vaccino antinfluenzale.

Ovviamente, oltre a una corretta nutrizione, alcuni accorgimenti di carattere personale possono essere effettuati per ridurre il rischio di infezione, proteggendo sé stessi e gli altri. Ad esempio, lavarsi spesso le mani, prestare attenzione ai propri comportamenti sociali, adottando opportuni accorgimenti di protezione.

Fonti: salute.gov.it – humanitas.it – treccani.it

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