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Impedenziometro: scomporre il peso per conoscere l’equilibrio della nostra massa

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a bioimpedenziometria (BIA – Bioelectrical impedance analysis) è una tecnica di misurazione non invasiva, rapida e indolore dello stato di idratazione e della composizione corporea dell’individuo mediante utilizzo di corrente elettrica.

Anche se le proprietà elettriche dei tessuti sono state descritte già nella seconda metà del 1800, la sua storia è piuttosto recente e ne colloca la prima descrizione solo nel 1962 da parte di Thomassett che dimostrò l’esistenza di una relazione tra la forza di opposizione al passaggio della corrente elettrica (impedenza) e l’acqua corporea totale (*). Nel 1969 Hoffer fu il primo ad applicare questa metodica con lo scopo di misurare l’acqua corporea totale elaborando un modello che mostrava come questa poteva essere stimata dalle misurazioni dell’impedenza dell’intero corpo. Tale metodica della bioimpedenziometria cominciò ad acquisire importanza con i lavori di Nyboer nei primi anni ’70. Negli anni ’80 nasce la valutazione della composizione corporea con la BIA convenzionale; negli anni ’90 tale tecnica viene modificata dall’introduzione della BIA vettoriale che ne migliora l’accuratezza sino ad arrivare alle attuali bilance pesapersone impedenziometriche che possiamo trovare in farmacia.

Come funziona

Tutte le strutture biologiche oppongono una forza al flusso di corrente elettrica e la risultante di queste forze prende il nome di impedenza (Z). Il nostro corpo, nel momento in cui viene attraversato dalla corrente elettrica a bassa potenza e alta frequenza, reagisce quindi in modo diverso a seconda della sua composizione. In generale i tessuti si possono comportare da:

• non conduttori o pessimi conduttori (tessuto adiposo);

• conduttori (tessuto epiteliale, tessuto connettivo, tessuto muscolare e tessuto nervoso).

Avviene allora che i tessuti magri e ricchi di acqua possono condurre la corrente con facilità, mentre quelli grassi opporranno resistenza al suo passaggio fornendo una descrizione dettagliata e completa sulla composizione corporea. 

Campi di applicazione

Con il test impedenziometrico si riesce a scomporre il peso corporeo in massa grassa, massa magra e ritenzione di liquidi, in modo da comprendere se queste componenti siano tra loro ben bilanciate e valutare i principali accorgimenti che il soggetto deve mettere in atto per raggiungere il peso ottimale. La misurazione della composizione corporea è quindi importante in varie condizioni fisiologiche e patologiche. Le applicazioni cliniche spaziano dalla valutazione dell’obesità infantile alla diagnosi della sarcopenia in pazienti anziani con malattie croniche. Il test è molto utile per chiunque desideri monitorare se il regime alimentare e lo stile di vita condotto lo stiano portando a diminuire la massa grassa a beneficio di quella magra, quindi non solo per le persone in sovrappeso, ma anche per gli sportivi che possono stimare i risultati di un programma di allenamento.

 

Note

(*) Bioelectric properties of tissue impedance, LyonMed.(1962) 207:107–118

 

Fonti

air.unimi.it – Archivio istituzionale della ricerca, Università di Milano

www.sigg.it – Società italiana di gerontologia e geriatria

Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione, Linee guida per una sana alimentazione. Dossier scientifico, 2018

 

 

Le Farmacie Comunali di Trento eseguono la BIA

Per informazioni più dettagliate contattare la farmacia comunale di via Vittorio Veneto, 26 a Trento
riferimento: dott. Alfonso Presutto
telefono: 0461 930163
email: farm01@farcomtrento.it

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