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Progetto DanzArTe per l’invecchiamento attivo

Tra “resilienza”, tecnologia e dialogo con l’arte

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Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità promuovere l’invecchiamento attivo, attraverso programmi che garantiscano nuove opportunità di partecipazione sociale, l’accesso a cure adeguate e azioni di prevenzione delle malattie e disabilità, è un obiettivo prioritario per la società contemporanea; lo scopo finale è quello di mantenere e se possibile migliorare la qualità della vita, indipendentemente dalle sfide che possono presentarsi con l’avanzare degli anni. Una risorsa fondamentale per favorire l’invecchiamento attivo è sviluppare la resilienza, definita come la capacità di affrontare situazioni avverse, di natura personale, sociale o ambientale, sviluppando meccanismi di adattamento che aiutino la persona anziana a mantenere uno stato di benessere psico-fisico e socio-relazionale.

Il progetto DanzArTe

In questo contesto, è stato recentemente sviluppato il programma DanzArTe (Danzare Arte, Danzare Te), un intervento multicomponente di attività fisica, training cognitivo e stimolazione sensoriale modulato da tecnologie avanzate e basato su movimenti di danza guidati dalla visione e interpretazione di opere d’arte. Il programma Danzarte è indirizzato a persone ultra65enni attraverso una piattaforma tecnologica in grado di:

  • elaborare i contenuti visivi di opere d’arte;
  • integrarli con una sonorizzazione ambientale;
  • stimolare i partecipanti ad eseguire movimenti e atteggiamenti corporei che simulano quelli dei personaggi rappresentati nell’opera d’arte;
  • effettuare una azione di monitoraggio delle attività motorie attraverso l’analisi in tempo reale delle caratteristiche del movimento dei partecipanti.

Coordinato dal Centro ricerche Info-mus Casa Paganini del Dipartimento Dibris dell’Università degli Studi di Genova e dal Dipartimento di cure geriatriche degli Ospedali Galliera di Genova, grazie a un finanziamento della Fondazione compagnia di San Paolo – Cultural WellBeing (CWLab), il progetto ha coinvolto un team di ricerca multidisciplinare composto da geriatri, ingegneri, informatici, musicisti, coreografi, esperti di patrimonio culturale e operatori sanitari di strutture sociosanitarie.

Nel corso dei due anni di durata del progetto, il programma Danzarte è stato condotto in 7 residenze sanitarie assistenziali (Rsa) della Liguria e del Piemonte e in 3 strutture di aggregazione culturale (musei e associazioni culturali) coinvolgendo oltre 160 persone anziane ultra65enni e loro caregiver.

Il programma prevede lo svolgimento di 4 sessioni-incontri a cadenza settimanale, della durata di circa un’ora, svolte in gruppi formati da 4/5 partecipanti, guidati da un trainer formato. Durante ogni sessione, ai partecipanti si chiede di osservare la proiezione di un’opera d’arte del pittore rinascimentale Luca Cambiaso per alcuni secondi, successivamente il dipinto si dissolve, lasciando sullo schermo un manichino virtuale raffigurante la posa del soggetto ritratto. Da questa posizione iniziale il manichino, come se il quadro prendesse vita, guida il partecipante in una sequenza ripetuta di movimenti che, se correttamente eseguita, viene validata da un feedback visivo e sonoro (sonificazione del movimento) in tempo reale (fig. 1).

In ogni incontro, sulla base del numero di soggetti raffigurati nel dipinto, il gruppo è composto da “partecipanti attivi” ovvero coloro che si ispirano direttamente al manichino per l’esecuzione, e da “partecipanti riflessi” che invece imitano i movimenti dei propri compagni di sessione. Al termine di ogni sessione, i ruoli si invertono.

I risultati

Prima dell’esperienza e alla fine della stessa, tutti i partecipanti sono stati sottoposti a valutazione della fragilità multidimensionale, delle performance fisiche, del benessere psicologico e della condizione di resilienza attraverso scale clinimetriche validate in letteratura.

Dopo la prima fase di sperimentazione durante la quale si è testata la sicurezza nello svolgimento delle attività previste dal programma, le sessioni Danzarte sono state condotte in due gruppi di soggetti:

  • anziani autonomi, residenti al proprio domicilio e frequentatori di centri culturali;
  • soggetti anziani residenti in Rsa, con vario grado di compromissione da un punto di vista funzionale e cognitivo, inclusi alcuni soggetti afferenti ai “nuclei Alzheimer” delle Rsa in quanto affetti da forme lievi o moderate di demenza.

Come atteso, i dati raccolti prima dell’esperienza multisensoriale hanno evidenziato che le persone residenti a domicilio presentavano un quadro complessivo di salute e di resilienza significativamente superiore rispetto ai partecipanti residenti in Rsa, ponendo questi ultimi in una posizione di partenza più compromessa e deficitaria.

Sorprendentemente, dopo le quattro sessioni Danzarte, proprio le persone residenti in Rsa hanno dimostrato un significativo miglioramento nei punteggi della scala di resilienza, suggerendo l’utilità clinica dell’intervento multimodale nel rendere i partecipanti meglio equipaggiati a fronteggiare la condizione di fragilità multidimensionale di quanto fossero all’inizio dell’esperienza (fig. 2).

Per nulla trascurabile è stato anche l’effetto del programma Danzarte in termini di stimolazione sensoriale inducendo un processo di ristrutturazione cognitiva per l’interpretazione del contenuto visivo e l’integrazione con le capacità propriocettive dell’individuo. Inoltre, i movimenti scelti, caratterizzati da fluidità e complessità crescente, hanno stimolato i partecipanti a mantenere alti livelli di attenzione per la corretta imitazione. Un altro risultato secondario, ma non meno importante, è stato quello di fornire un’esperienza piacevole dal punto di vista culturale e un’occasione di interazione con altre persone, dal momento che, spesso, uno dei vissuti tipici dell’anziano è quello di sentirsi isolato.

Alla fine del programma, è stata valutata la soddisfazione dei partecipanti rispetto all’esperienza, utilizzando il Client satisfaction questionnaire–8, che ha testimoniato un significativo elevato gradimento da parte di entrambi i gruppi di anziani e in generale un’accoglienza estremamente positiva.

Danzarte ha dimostrato come le tecnologie avanzate possano aiutare a creare interventi multicomponenti, coinvolgendo simultaneamente la sfera fisica, cognitiva e sensoriale, efficaci ad aumentare la resilienza delle persone anziane attive ed in buona salute ma anche di quelle affette da compromissione funzionale e cognitiva. Questo incoraggia l’implementazione del programma Danzarte in contesti più ampi e in diverse altre realtà di aggregazione sociale di persone anziane.

Una visione innovativa che dà anche spazio alla fruizione dell’arte visiva ed in parte musicale quale componenti vitali essenziale al benessere psicofisico della persona anziana in un’ottica multidimensionale di miglioramento della qualità di vita dell’anziano come auspicato dall’Organizzazione mondiale della sanità.

 

Per saperne di più

1. Ferrari N et al. Danzarte – A system to support cognitive and physical activity of older people, integrating active experience of visual arts and movement sonification. Geriatric Care 2021; 7 (s1). https://doi.org/10.4081/gc.2021.9915

2. Cella A et al. DANZARTE: sensitivity technology-based physical activity and memory training program for older adults. a feasibility study in a nursing home and in the Community. Eur Geriatr Med 2022; 13 (Suppl 1): S430 (LB012). https://doi.org/10.1007/s41999-022-00711-8

3. Cera A et al. Interactive Sonification of Expressive Gesture: the DanzArTe – Emotion Wellbeing Technology Project. Proceedings XXIII Colloquium on Musical Informatics, Ancona 25-28 Ottobre 2022

4. Seminerio E et al. Resilience improvement through a multicomponent dance-movement intervention based on technology for older people: the DanzArTe programme. 19th Congress of the European Geriatric Medicine Society (EuGMS), Helsinki, Finland, 20-22 September 2023

5. Barbagelata M et al. A technology-based multi-component dance-movement intervention improves resilience in nursing home residents: the DanzArTe program. Cultura e Salute. Dal cantiere Well Impact uno sguardo al futuro, Torino, 21 giugno 2023

6. DanzArTe – EMOTIONAL WELLBEING TECHNOLOGY, 23 marzo 2021: https://www.lavanderiaavapore.eu/2021/03/23/danzarte

 

 

di Alberto Pilotto – direttore Dipartimento cure geriatriche, ortogeriatria e riabilitazione, Ospedali Galliera (Genova) e professore di Medicina interna e geriatria, Dipartimento interdisciplinare di medicina, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” (Bari)

di Wanda Morganti – psicologa ricercatrice, Dipartimento cure geriatriche, ortogeriatria e riabilitazione, Ospedali Galliera (Genova)

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