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Edicola dedicata alla Madonna della Guardia

La devozione per la Regina di Genova

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I

n Vico San Pietro della Porta all’angolo con Via dei Conservatori del Mare si trova l’edicola del XVIII secolo intitolata alla Madonna della Guardia.

In alto, particolari dell’edicola
raffigurante La Madonna
Della Guardia e Benedetto Pareto.

La Madonna è apparsa a Benedetto Pareto, contadino di Livellato in Val Polcevera, il 29 agosto del 1490 mentre portava il suo gregge al pascolo sul Monte Figogna.

Il Pareto, che certo non era molto ricco, convinse i suoi cari a costruire una cappella, in segno di ringraziamento alla Vergine, che – dopo la sua prima apparizione – gli era apparsa una seconda volta e gli  aveva salvato la vita dopo una pericolosa caduta.

Il luogo dell’apparizione è da subito diventato luogo di pellegrinaggi, tanto che per accogliere i sempre più numerosi devoti nel 1890 si edificò la basilica attuale.

L’edicola manifesta quanto la devozione alla Madonna della Guardia fosse radicata in città, anche nel “secolo dei lumi” cioè nel Settecento.

Tutta la decorazione dell’edicola a nicchia – particolare per la sua costruzione sull’angolo fra le due vie – esprime un linguaggio settecentesco nelle forme sinuose delle volute, impreziosite dai decori a “pellaccette” – comuni anche agli arredi lignei di quel periodo – e arricchite da graziose teste di cherubini.

La Vergine, che tiene in braccio il Bambino, è avvolta in un manto che drappeggia elegantemente attorno al suo corpo e accentua l’idea di movimento suggerita dal suo capo reclinato e dal ginocchio proteso in avanti.

Benedetto Pareto sta inginocchiato ai suoi piedi in adorazione, con la berretta in mano e la borraccia alla cintura.

La Vergine e il Bambino hanno le teste coronate, probabilmente per ricordare che la Madonna era stata proclamata Regina di Genova, fin dal 1637.

A lato, accanto all’edicola
una cassetta in ferro dell’elemosina reca la data del 1729 con una iscrizione che recita:
“Ellemosine Per Nostra Sig[gnora] Della Guardia 1729”.

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