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Blue-jeans? No blu di Genova

L’origine genovese del jeans

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e stoffe in cotone dovevano soddisfare le esigenze di larghe masse di popolazione: la loro diffusione inizia nel periodo medievale e continua fino ai giorni nostri.

Il boom della creazione di nuovi tessuti in cotone e della loro circolazione era stato in gran parte motivato dal timore delle ricorrenti carestie, che aveva indotto a destinare i terreni necessari ai pascoli alla coltivazione di generi alimentari: il costo della lana, salito alle stelle, aveva indotto i tessitori a inventare nuove stoffe, pratiche e più abbordabili.

Il tessuto più popolare fra i tanti prodotti in Italia è senza dubbio il fustagno, di cui si tornerà a parlare perché proprio dal fustagno deriva il termine jeans. 

Il momento clou per la “nascita” del jeans è stato verso la seconda metà del Cinquecento, proprio quando i fustagni genovesi stavano attraversando un periodo di crisi: il nostro fustagno nel vivacissimo mercato inglese occupava una posizione mediana in relazione al costo, rispetto alle stoffe prodotte in altri centri italiani o tedeschi, come Ulm.

Paradossalmente proprio la qualità media e il costo ragionevole del suo fustagno hanno fatto sì che Genova abbia dato il nome al tessuto più noto al mondo: sulle balle di stoffa spedite da Genova al porto di Londra si scriveva jean per indicarne la provenienza. 

La moda dei genovesi al lavoro – ma vestiti di tutto punto con la massima cura – nei primi decenni dell’Ottocento ci è rivelata dalle incisioni di Antonio Pittaluga (Duché de Gênes: costumes dessinés sur les lieux par A. Pittaluga, Paris 1826) e da alcune statue di presepe, in particolare quello realizzato da Giovanni Battista Garaventa per i Savoia nel 1825 circa (ora esposto a Palazzo Reale): gli artigiani, i camalli e i pastori del presepe sono vestiti in cotone blu: la stoffa battezzata dagli inglesi con il fortunatissimo nome “jeans”.

La nostra città ha deciso di riscoprire questo suo fortunato prodotto con la creazione di un festival, che prenderà il via nel 2021; per prepararci all’evento sarà realizzato un filmato sull’argomento con Telenord.

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