LA RIVISTA DELLE FARMACIE COMUNALI DELLA TUA CITTÀ

Russare: un fastidio dannoso per la salute

Afm offre un servizio diagnostico innovativo

137

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (Osas – Obstructive sleep apnea syndrome) è un disturbo molto comune che si manifesta con temporanee interruzioni della respirazione (apnee) durante il sonno. Questo si verifica quando le pareti delle vie aeree superiori collassano e causano un’ostruzione, determinando una apnea che può durare da pochi secondi a oltre un minuto e verificarsi anche più di 30 volte in un’ora.

Evidentemente la gravità di questa sospensione del respiro sarà tanto maggiore in relazione al numero e all’entità degli episodi.

La conseguenza di questi eventi è l’attivazione del sistema nervoso autonomo che causa un microrisveglio (arousal). Le risposte vegetative che si verificano a seguito di un evento ostruttivo sono vasocostrizione, dovuta a una situazione di ipercapnia (aumento della concentrazione di anidride carbonica nel sangue), e aumento della frequenza cardiaca.

Chiaramente, in queste condizioni il riposo risulta quanto mai compromesso, e il raggiungimento delle fasi di sonno profonde e ristoratrici (fasi 3 e 4) più complicato, determinando un elevato livello di stress all’organismo.

Il riposo inadeguato e la sonnolenza conseguente producono inoltre situazioni di pericolo nelle attività quotidiane, dal lavoro alla guida, e una resa inferiore in termini quali-quantitativi delle prestazioni. Ma anche effetti apparentemente non in relazione con questo disturbo: complicanze cardiocircolatorie come aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, complicanze cerebrali, problemi ormonali e turbe sessuali, complicanze bronco-polmonari.

Esistono questionari autosomministrati utili a individuare l’eccessiva sonnolenza diurna e il rischio di Osas; tuttavia, il più delle volte sono i partner di letto che si accorgono del possibile disturbo a causa del russamento. 

Nuove tecnologie per la diagnosi

Fino ad alcuni anni fa la polisonnografia eseguita nell’ambulatorio ospedaliero del sonno era la sola opzione diagnostica per verificare le apnee notturne. Si tratta di un esame complesso, spesso con lunghi tempi di attesa per la prenotazione o costi elevati se condotto al di fuori del percorso del Ssn. L’esame prevede inoltre il ricovero per una o più notti, aumentando lo stress e il disagio del paziente.

Per risolvere in parte queste problematiche, negli ultimi tempi si sono diffuse tecnologie di valutazione dei disturbi respiratori nel sonno che non richiedono il ricovero.

Più recentemente, sono stati presentati dispositivi innovativi che facilitano ancora di più lo studio del sonno con strumenti semplici e maneggevoli, ma completi e affidabili, in particolare per lo screening dei disturbi respiratori nel sonno che consentono l’esecuzione dell’esame al proprio domicilio. Il precursore di questi dispositivi è WatchPAT®, frutto della tecnologia avanzata israeliana della ditta Itamar Medical.

Attraverso il WatchPAT® è possibile eseguire uno studio accurato degli eventi respiratori che si verificano durante le ore notturne e quindi indagare il disturbo Osas tramite due soli sensori: una biosonda (monouso) che viene posizionata preferibilmente sul dito indice della mano non dominante e un sensore (che funge da accelerometro, posiziostato e microfono per il russamento) posizionato al torace. L’hardware viene posto sul polso come fosse uno smartwatch. 

A differenza di altri dispositivi portatili, oltre a fornire le informazioni necessarie all’elaborazione di diagnosi Osas, WatchPAT® fornisce informazioni dettagliate sul sonno, clinicamente paragonabili ai dati ottenuti in un laboratorio del sonno, generando un report efficace ed estremamente affidabile. 

WatchPAT® al centro aerosolterapia di Afm

Come si svolge il servizio

Il responsabile del Centro illustra alla persona che deve sottoporsi all’esame le modalità per indossare il dispositivo, programma l’apparecchio e indica come attivarne il funzionamento nel momento in cui deciderà di coricarsi.

Il tutto è estremamente semplice e non interferisce con le proprie abitudini: il paziente potrà dormire assumendo le normali posizioni e alzarsi durante la notte.

Al mattino successivo la persona riconsegnerà l’apparecchio al Centro ove si provvederà a recuperare la registrazione e a inviarla alla refertazione da parte del dottor Andrea Beghi, specialista Orl, qualificato Sio-Aims in Disturbi respiratori nel sonno. Il referto darà chiare indicazioni sul numero di eventi registrati, sulla qualità del sonno e sulle sue fasi e di conseguenza emetterà una valutazione relativa alla gravità degli eventi verificati.

Lo specialista sarà in grado di valutare se questi hanno un’origine centrale, caratterizzata da alterazioni dello stimolo ventilatorio in assenza di ostruzione delle vie aeree – e di conseguenza soggetta a ulteriore valutazione neurologica e/o internistica –, o ostruttiva, vale a dire se esista qualche ostruzione meccanica nelle vie aeree superiori che richieda più probabilmente una valutazione da parte dell’otorinolaringoiatra o odontoiatra.

A chi è rivolta questa nuova opportunità diagnostica

A tutte le persone che russano abitualmente, che soffrono di eccessiva sonnolenza diurna, con apnee riferite dal partner, così come a tutte le persone che svolgano lavori pericolosi e di responsabilità verso terzi, che vogliano essere certi di ottenere dal sonno quanto serva a prestare il proprio servizio in condizioni di sicurezza psicofisica. Questo tipo di esame può essere eseguito anche in età pediatrica, per bambini di peso superiore ai 25 Kg.

Un’attenzione particolare alla possibilità di soffrire di questo disturbo deve essere posta inoltre dai soggetti sovrappeso o obesi, affetti da ipertensione scarsamente controllata dai farmaci o affetti da diabete mellito.

I commenti sono chiusi.