LA RIVISTA DELLE FARMACIE COMUNALI DELLA TUA CITTÀ

Prima donna alla direzione di AFM

20 anni in farmacia e ora a capo dell’Azienda

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lla fine di settembre si è svolta la selezione pubblica per la copertura del posto di direttore generale di AFM, farmacie comunali di Ferrara. L’esito finale, da una parte riporta l’azienda farmaceutica nel solco di una tradizione consolidata, dall’altra va nella direzione di una novità assoluta. Perché, se è vero – come spesso successo in passato – che il nuovo direttore generale ha fatto la gavetta nel grembo di AFM, ricoprendo prima il ruolo di collaboratore, poi di vicedirettore ed infine quello di direttore di una delle sue undici farmacie, dall’altra si tratta della prima volta che una donna ricopre un ruolo così prestigioso, pur in un contesto che vede il genere femminile maggiormente rappresentato tra il personale.

La dottoressa Paola Nocenti è entrata in AFM nel 2000 e vanta una grandissima esperienza, avendo svolto il suo servizio nelle maggiori farmacie aziendali, da Porta Mare fino a Naviglio, che ha inaugurato nella bellissima sede odierna, nell’aprile del 2016.

Paola, lasci il ruolo operativo, “dietro il banco”, per quello più squisitamente programmatico e di gestione, dopo tanti anni. Con quali sentimenti e con quali aspettative?

Certamente mi dispiace molto lasciare il contatto diretto con le persone, che in questi anni mi ha dato tanto. La quotidianità, fatta di condivisione e confidenza, con i clienti ma anche con i colleghi. È un bagaglio di esperienze che mi porterò dietro e orienterà il lavoro che mi attende, nel senso che tutti i progetti e le idee che cercherò di realizzare avranno come obiettivo quello di soddisfare le esigenze e le aspettative della gente.

Ho illustri precedenti, in questo senso. Il dottor Franchella e il dottor Bellagamba, che non ho purtroppo avuto il piacere di conoscere, ma che hanno lasciato un’impronta ancora ben evidente in AFM, e il dottor Zavatti, amico e maestro. Anche loro hanno sfruttato la lunga esperienza di farmacisti di frontiera prima di vestire i panni di amministratori, con risultati assolutamente brillanti. Non intendo paragonarmi a loro che, credetemi, sono stati “dei giganti“, ma cercherò, con grande umiltà, di seguire quell’esempio e quella strada che fortunatamente hanno tracciata, anche per me.

Prendi il timone in un momento non facile per il mondo farmaceutico e anche AFM, pur mantenendo la sua storica solidità, soffre gli effetti e le ricadute della pandemia. Come vivi questa sfida?

Abbiamo vissuto mesi terribili e speriamo di esserceli lasciati alle spalle. Credo siamo riusciti a gestire nel migliore dei modi una situazione che ha spaventato anche noi, per i rischi ma soprattutto per la difficoltà ad adeguare il servizio ai nuovi protocolli di sicurezza. Gli effetti del Covid li abbiamo registrati e continuiamo a registrarli anche noi e so benissimo che l’obiettivo dei mesi a venire sarà quello di coniugare i servizi con gli obiettivi e i risultati economici. Una sfida da far tremare i polsi, se non fossi assolutamente certa di poter contare sull’aiuto di tutti i colleghi che operano in farmacia e negli uffici amministrativi. Abbiamo professionalità e competenze che, non ho dubbi, ci consentiranno di superare anche questo momento difficilissimo per il mondo della farmacia.

Questo periodo così complicato ha dimostrato che le farmacie sono un presidio insostituibile della sanità pubblica. In particolare, per le farmacie comunali è risultato ancora più evidente il ruolo di collaborazione e sostegno alle altre istituzioni che si occupano di salute. Come vedi il ruolo di AFM in questo contesto?

AFM è da sempre avvertita, dalla popolazione e dalle istituzioni cittadine, come centrale non solo nella distribuzione del farmaco, ma anche nella promozione della salute, attraverso la presenza capillare sul territorio che si articola in informazione e servizi. Asl, Università, Amministrazione comunale, associazioni di tutela e assistenza alla persona… sanno che in noi troveranno sempre un partner affidabile e disponibile a collaborare a tutte le iniziative utili a consolidare una cultura della salute e della prevenzione che a Ferrara è già fortemente radicata.

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