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Parliamo di yoga della risata

Perché ridere fa bene

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Lo Yoga della risata (Ydr) nasce in India nel 1995 da una fortunata intuizione del medico indiano Madan Kataria. Il dottor Kataria afferma che :“ridere non conosce confini, non fa distinzioni di razza, credo religioso o colore ed è un linguaggio universale che può unificare il mondo”.

Per questo scopo, nel 1998, ha istituzionalizzato la Giornata mondiale della risata (World laughter day), che si celebra ogni anno la prima domenica di maggio, durante la quale in tutto il mondo si organizzano eventi di risata a sostegno della pace universale.

Lo Ydr si pratica nelle aziende, passando per la scuola e la famiglia, fino ai contesti sociosanitari, coinvolgendo ad esempio anziani, malati di Alzheimer, persone disabili, pazienti oncologici, utenti psichiatrici, detenuti, e tutte le situazioni in cui c’è un gruppo. È questo l’enorme valore di benessere individuale, relazionale e terapeutico dello Yoga della risata, pratica che oggi coinvolge più di 3 milioni di persone in oltre 106 Paesi.

Per comprendere al meglio il significato e il valore dello Yoga della risata, ne parliamo con Daniela Pignocchi, docente di educazione fisica in pensione e Teacher di Yoga della risata.

Che differenza c’è tra ridere per un film comico o una battuta e ridere con lo Yoga della risata?

Queste modalità (film e battuta) si basano esclusivamente sull’umorismo che induce la risata e non sulla risata incondizionata, che scaturisce da sé stessi come forma di esercizio, a prescindere dall’aver voglia di ridere o meno. Tutti possono ridere senza bisogno di ricorrere alla comicità.

Lo Yoga della risata è una disciplina unica che combina il Pranayama, cioè le tecniche di respirazione profonda proprie dello yoga, con esercizi di risata (diaframmatica) incondizionata. Da qui, il suo nome.

Lo Yoga della risata è una disciplina rivoluzionaria, semplice ed economica, che si pratica anche da soli ma la cui forza principale è data dal gruppo.

Come è avvenuto il suo avvicinamento a questa pratica?

Ho conosciuto lo Ydr durante il lockdown nel 2020 on line e poi l’anno successivo ho frequentato il corso per diventarne inizialmente Leader, iniziando successivamente a condurre un Club on line.

Da questo corso si è creato il gruppo dei Ridaroli, persone che ridono insieme su zoom tutti i giorni (festivi compresi) da oltre due anni.

La pratica della risata mi ha cambiato la vita rendendola più leggera e sorridente soprattutto nei momenti più bui, perché è facile ridere quando tutto va bene. Mi ha aiutato a trasformare la mia rabbia e aggressività in energia positiva e a controllarla meglio, a beneficio anche dei miei rapporti interpersonali.

Da gennaio 2023 sono Teacher di Yoga della risata.

La mia formatrice è la Master Trainer e Laughter Ambassador Lara Lucaccioni.

Sono anche tecnica armonizzatrice formata da Albert Rabenstein con le Campane armoniche tibetane.

Si può parlare di benefici di una sana risata?

La scienza ha dimostrato che il nostro cervello non distingue tra una risata recitata e una risata reale, pertanto, i benefici che ne derivano sono gli stessi.

Lo Ydr è la sola tecnica che permette agli adulti di mantenere una risata intensa senza coinvolgere il pensiero cognitivo (infatti non si ride per barzellette o film comici) e ritrovare il proprio bambino interiore.

Con soli 10 minuti di risate (ancor meglio 20) si sviluppa nel corpo il joy-cocktail, un insieme di ormoni della felicità (dopamina, serotonina, ossitocina..) e il conseguente abbassamento del cortisolo, ormone dello stress.

Numerosi recenti studi stanno dimostrando un effetto positivo anche su un certo miglioramento nel controllo della glicemia, colesterolo e stati infiammatori, oltre che in casi di depressione e fibromialgia.

Come si svolge una sessione?

Lo Ydr si può praticare partecipando a un Club (ce ne sono tanti in tutta Italia. Il mio a Ferrara si chiama “La macchina della Gioia” ed è rintracciabile su Facebook), e la sessione può essere in presenza oppure on line.

Durante la sessione, solitamente a cadenza settimanale, della durata di circa un’ora, vengono celebrati i quattro pilastri della gioia: ballare, cantare, giocare e, naturalmente, ridere oltre che parlare in gibberish.

Si inizia con tecniche dolci di riscaldamento comprendente stretching, ripetizioni di mantra, clapping e movimento del corpo con o senza musica. Ciò aiuta a eliminare le inibizioni e a sviluppare la giocosità infantile.

Si usano esercizi di respirazione per preparare i polmoni alla risata a cui seguono poi i cosiddetti “esercizi di risate” e/o giochi non competitivi, dove l’errore viene celebrato, che aiutano a creare ed innescare la risata senza dimenticarci della corretta respirazione.

Poi si passa alla meditazione vera e propria della risata.

Questa fase consiste nel ridere, da seduti in cerchio o sdraiati a terra, senza motivo attraverso l’attivazione della propria risata e chi non riesce, guarda gli altri e, dato che la risata è conta…gioiosa. Con l’attivazione dei neuroni specchio, che spiegano fisiologicamente la nostra capacità di porci in relazione con gli altri, osservando chi ride si finisce il più delle volte a ridere.

La sessione si conclude con una tecnica di rilassamento guidato utilizzando o le campane tibetane, l’humming, la grounding dance, lo yoga nidra.

Il mantra celebrativo dello Ydr è  molto bene, molto bene, yeah!” ripetuto due volte battendo le mani e alzando le braccia in alto sullo yeah.

 

Yoga della risata e benessere

La pratica può contribuire a migliorare lo stato fisico e relazionale.

• Diminuzione dello stress, abbassando il cortisolo.

• Rinforzo delle difese immunitarie.

• Azione come antidolorifico naturale.

• Abbassamento della pressione sanguigna.

• Può aiutare come un leggero antidepressivo.

• Ri-energizza corpo e mente.

• Connette le persone favorendo l’interazione sociale.

• Migliora lo spirito e le emozioni positive.

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