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La risposta del farmacista ai sintomi della menopausa

Rimedi naturali e integrazione per gestire i fastidiosi disturbi

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rima che l’emergenza annullasse la possibilità di partecipare a eventi, AFM ha organizzato a Porta Mare Servizi una serata dedicata al tema della menopausa trattato da vari relatori – tra i quali la sottoscritta – secondo le differenti componenti che la caratterizzano.

Lo scopo del mio intervento è stato illustrare l’impegno di AFM e di noi di farmacisti per rispondere alle domande che ci vengono poste riguardo ai disturbi e relativi rimedi in grado di attenuare una sintomatologia fastidiosa.

La menopausa è sicuramente una fase della vita che molte donne riconoscono difficile, come dimostrato da un’indagine che ha coinvolto circa duemila donne italiane per le quali la menopausa rappresenta un problema nel 65% dei casi. È in media di circa 30 anni il periodo che, in funzione delle aumentate aspettative di vita, la donna trascorre in menopausa. Si tratta quindi di un terzo della vita, percepita, da molte di loro, come complessa e a tratti negativa.

Da dove si può cominciare per invertire questo trend percettivo? Sicuramente da una migliore informazione, perché sembra che le donne italiane conoscano poco questa fase della loro vita.

Menopausa: quando gli equilibri cambiano

La menopausa non è una malattia ma un cambiamento fisiologico nella vita della donna caratterizzato da una riduzione dell’attività ovarica accompagnata dalla scomparsa dell’evento mestruale mensile. Gli ormoni femminili che in questo periodo calano drasticamente non regolano solamente le funzioni sessuali dell’utero, ma anche di altri distretti come sistema nervoso, pelle, fegato, scheletro… per cui la loro carenza si riflette su tutto l’organismo.

Quali sono, quindi, i sintomi più frequenti che ci troviamo ad affrontare:

– sintomi vasomotori come vampate di calore, tachicardia, formicolii sottocutanei, sudorazioni notturne, cefalee;

– irritabilità, difficoltà a prendere sonno, risvegli notturni, ansia;

– aumento del colesterolo, della resistenza all’insulina e della pressione;

– aumento del peso e in particolare del grasso corporeo a livello addominale, con riduzione del muscolo;

– riduzione del calcio a livello osseo con osteopenia e quindi un maggior rischio di osteoporosi e di fratture;

– riduzione della sintesi del collagene e quindi dell’elasticità della pelle;

– secchezza vaginale.

A questo punto anche noi farmacisti diventiamo protagonisti di un progetto informativo che ha come obiettivo quello di far sapere che i disturbi normalmente associati a questa fase della vita possono essere attenuati e gestiti con adeguati stili di vita, un’alimentazione corretta e terapie ad hoc.

L’aiuto dei rimedi naturali

Dopo aver appurato che l’alimentazione sia adeguata e lo stile di vita sia attivo il nostro ruolo sarà quindi di andare a compensare e a ridurre i sintomi più fastidiosi attraverso il consiglio del rimedio naturale, (la terapia ormonale sostitutiva è di pertinenza medica), più appropriato e specifico per ciascuna paziente. Tra i fitoterapici che meritano particolare attenzione ricordiamo i più significativi.

Fitoestrogeni o isoflavoni di soia

Mimando l’azione degli ormoni estrogeni vengono utilizzati per contrastare alcuni sintomi fastidiosi come le vampate di calore, ma anche per la loro capacità di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Importante è anche il ruolo protettivo degli isoflavoni sull’apparato cardiovascolare e sulle ossa, nonché le indiscusse proprietà antiossidanti. Sono però da sconsigliare in caso di alterazione della funzionalità tiroidea o nel caso in cui la paziente abbia familiarità o una diagnosi di tumore al seno.

Cimicifuga

È una pianta ricca di fitoestrogeni di cui si utilizza il rizoma, ricco di principi attivi che aumentano i livelli di serotonina contrastando così sbalzi d’umore e depressione. Contro le vampate di calore la radice di cimicifuga viene associata ai semi di griffonia, i cui principi attivi agiscono stabilizzando l’umore, le palpitazioni, donando un generale senso di rilassamento e benessere.

Agnocasto

Viene utilizzato perché migliora i disturbi neurovegetativi come le vampate di calore e sembra inoltre agire positivamente sul riequilibrio del rapporto estrogeni/progesterone a favore di quest’ultimo riducendo così i sintomi tipici della perimenopausa come gonfiore al seno o all’addome e l’aumento di peso.

Salvia officinalis

È una pianta sempreverde di cui si utilizzano i principi attivi rappresentati dagli olii essenziali e i flavonoidi. Viene usata per ridurre l’irritabilità, le vampate di calore e soprattutto per contrastare la sudorazione eccessiva e improvvisa.

Biancospino

È un piccolo arbusto appartenente alla famiglia delle rosacee. Tra i principi attivi vi sono i flavonoidi utili per gli effetti sulla circolazione e come ansiolitici.

Passiflora

Viene utilizzata per i suoi effetti sedativi e ansiolitici.

Luppolo

Pianta appartenente alla famiglia delle cannabacee. I principi attivi sono flavonoidi con azione simile estrogenica. Il luppolo si usa anche per le proprietà calmanti e sedative.

Estratto di polline

Si tratta di polline di particolari fiori che prediligono climi freddi e asciutti. Il suo meccanismo d’azione consiste nell’aumentare la disponibilità, a livello centrale, di serotonina, conosciuta come il neurotrasmettitore del buonumore e del benessere. Diversi studi hanno confermato l’efficacia nel ridurre anche vampate di calore e insonnia. La buona notizia è che può essere utilizzato anche nelle pazienti con tumore al seno o che hanno familiarità positiva per tumore alla mammella.

Estratto di melagrana

La melagrana è una grossa bacca la cui buccia è ricca di acido ellagico che ha attività simil-estrogenica. I semi invece sono ricchi di polifenoli con attività antiossidante. Nel succo troviamo sali minerali, vitamine, fitoestrogeni, acidi grassi essenziali. Le proprietà antiossidanti lo rendono utile nel mantenere l’elasticità della pelle garantendo una buona idratazione e contrastando la formazione delle rughe.

Integrazione ad hoc

Vi sono molti tipi di integratori che si utilizzano contro la caduta dei capelli, frequente in menopausa. Oltre a contenere fitoestrogeni sono spesso addizionati con vitamine quali:

n vitamina A, utile nella rigenerazione del tessuto riduce la fragilità del capello;

n vitamina B, che combatte l’eccesso di sebo a volte responsabile della caduta;

n vitamina C, che stimola la ricrescita e favorisce l’assorbimento del ferro, minerale importante nella composizione del capello.

Per contrastare l’aumento del peso esistono integratori che, associati a una alimentazione equilibrata e ad uno stile di vita attivo, possono contribuire alla riduzione del peso e della circonferenza vita. Vediamo quali sono i fitoterapici che si utilizzano.

Citrus arantium

Il fitocomplesso presente nella buccia dell’arancia amara si è dimostrato efficace nel ridurre il grasso depositato a livello addominale grazie al suo principio attivo che è la sinefrina che stimola l’ossidazione degli acidi grassi depositati a questo livello.

Garcinia

La sua scorza contiene acido idrossicitrico che agisce sul metabolismo.

Fucus

È un’alga fonte di iodio. È un attivatore del metabolismo attraverso la funzione della tiroide. Quando il metabolismo basale rallenta, l’organismo tende a bruciare meno calorie immagazzinando riserve sotto forma di grasso, favorendo così i fenomeni di ritenzione idrica e aumento del peso. Il fucus è però controindicato in caso di patologie della tiroide e relative terapie.

 

 

E ora in movimento!

Non bastano solo una giusta terapia o una dieta adeguata ad affrontare questa fase della vita: fondamentale è anche l’esercizio fisico. Palestra, ballo, lunghe passeggiate, nuoto, pilates, ciclismo… Ognuna seguendo le proprie inclinazioni. L’attività fisica richiedendo un maggior apporto di ossigeno, favorisce la funzionalità del sistema cardiocircolatorio, riduce il rischio di malattie cardiovascolari, diabete, Alzheimer e di alcuni tipi di tumori (seno e colon). E migliora i sintomi legati alla menopausa.

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