LA RIVISTA DELLE FARMACIE COMUNALI DELLA TUA CITTÀ

Intervista alle vincitrici dei titoli regionali

Esperienze di sport gluten free

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Daria, da quanto tempo ti sei avvicinata alla canoa e cosa ti affascina di questa disciplina sportiva?

La canoa è da sempre nella mia famiglia: mio papà giocava a canoa polo e scende in torrente da tanti anni, mia sorella ha iniziato a scendere in fiume con lui sin da piccola, io mi sono avvicinata quando avevo sei anni, ma seriamente dall’età di nove anni. Mi affascina un po’ tutto, dalla compagnia ai gesti tecnici, stare in acqua, sfidarmi con lo stare in equilibrio sulle imbarcazioni…

Un risultato importante quello che hai raggiunto ai Campionati regionali. Seguito dopo poche settimane da una vittoria nazionale! Puoi descrivere l’emozione provata?

È vero! È stato un 2021 pieno di emozioni, dall’oro nella maratona Emilia Romagna conquistato proprio a Ferrara, ho altri due titoli regionali nelle distanze 200 e 500 metri in K1 nella categoria ragazze. I due mesi estivi sono stati veramente intensi: tra i due campionati regionali ho partecipato anche ai campionati italiani a Milano su diverse distanze, incontrando il top degli atleti italiani e riuscendo ad arrivare sino alle semifinali. In un paio di giornate sono anche scesa in equipaggio con mia sorella Elena nella sua categoria junior a gareggiare con la canadese biposto. Pagaiata dopo pagaiata, con le avversarie vicinissime, Elena e io ci abbiamo creduto e abbiamo puntato al podio arrivando alla medaglia di bronzo: il terzo gradino del podio italiano. Pochi giorni dopo, sempre insieme in C2 abbiamo conquistato il titolo regionale nella stessa distanza e categoria, i 500 metri junior femminile.

Insomma, ci siamo impegnate, ma soprattutto divertite a pagaiare insieme, quando siamo arrivate terze alla gara nazionale ancora non ci credevo! Felice eccome!

Quali sono i prossimi traguardi?

Non ho ancora pensato a cosa “farò da grande” e sin dove posso arrivare, per ora mi voglio divertire a pagaiare con gli amici del canoa Club Ferrara e degli altri club sportivi. Durante l’inverno continuerò ad allenarmi e mi preparerò alla stagione sportiva del 2022 per difendere i titoli regionali e magari conquistare anche altri podi nazionali.

Come conciliare l’attività sportiva e il regime alimentare senza glutine?

Mangio le stesse pietanze degli altri sportivi, ma senza glutine. Quando giro per i campi gara non sempre ci sono ristoranti e catering che sanno come preparare i piatti senza glutine.

Spesso mi adeguo a capresi o formaggi con frutta secca oppure insalatone di riso perché per i catering è più pratico preparare il riso per i celiaci (e per fortuna, perché la pasta fredda senza glutine buona è difficile da trovare…). Devo sempre stare attenta alle proposte in tavola: in una delle ultime gare mi stavano dando il pane sbagliato, fortunatamente me ne sono accorta. Per questo porto con me qualcosa da mangiare, ultimamente poi ho scoperto anche piatti che si autoriscaldano, peccato che siano porzioni piccole per la mia fame. Certo sarebbe bello poter partire senza avere la doppia borsa: a volte il cibo che mi porto occupa più spazio dei vestiti!

É stata una magnifica sorpresa trovare la farmacia comunale di Ferrara con un banchetto senza glutine ai campionati regionali all’Oasi, così tra una gara e l’altra ho potuto fare uno snack insieme agli altri. 

Pensa che anche i miei compagni di club, se stiamo in campeggio o in casa comune per diversi giorni, mangiano senza glutine: bistecche, verdure, riso, frutta. Andrea – il mio allenatore – ha imparato a gestire le mie necessità e non mi fa mancare cibo sicuro. Soltanto pane e biscotti per le colazioni sono personali… anche perché mi piace e carica bene mangiare un toast salato appena sveglia.

Vorresti inviare un messaggio alle ragazze e ai ragazzi che hanno scoperto di essere celiaci affinché non rinuncino a praticare sport?

Non posso avere un confronto perché sono celiaca da quando ero piccola, però non mi pare sia giusto che questa condizione faccia rinunciare a qualcosa che piace, come lo sport.

Come ho detto prima i problemi sono solo organizzativi. Una volta capito cosa serve e a che cosa fare attenzione non ci sono limiti. É possibile fare tutto, senza problemi. Essere celiaci non deve fermarci. E poi se facciamo qualche ricerca, troviamo tantissimi campioni sportivi che sono celiaci.

Vittoria Benvenuta Melotti.

Vittoria, da quanto tempo ti sei avvicinata alla canoa e cosa ti affascina di questa disciplina sportiva?

Pratico canoa da circa sei anni, quando, ai campi estivi era proposta come attività. Mi è piaciuta fin dall’inizio: l’acqua che scorre sotto la canoa mi dà un senso di tranquillità e libertà.

Hai seguito i tuoi colleghi alle olimpiadi di Tokyo?

Si, li ho seguiti con molta emozione in ogni loro gara, in particolare Marta Bertoncelli, Federico Mancarella, Francesca Genzo e Manfredi Rizza.

Hai degli atleti che consideri un riferimento?

Per quanto riguarda gli atleti che prendo come riferimento, all’interno del mondo della canoa, posso citare Lisa Carrington, ma mi ispira molto anche Nadia Comaneci. Attualmente, però, il mio idolo è il tennista Andrey Rublev.

Il titolo che hai vinto nei recenti Campionati regionali è una tappa importante. Puoi descrivere l’emozione provata?

Mi sono sentita molto soddisfatta e ricompensata per tutto il lavoro svolto questa estate e durante l’anno.

Quali sono i prossimi traguardi?

Il prossimo traguardo è la stagione di gare che inizierà verso maggio ma prima di tutto mi cimenterò negli allenamenti invernali compatibilmente con tutte le attività scolastiche che quest’anno sono particolarmente impegnative.

Come imposti il tuo allenamento, soprattutto in prossimità di una gara?

Cerco di arrivare alla gara molto motivata e allenarmi ogni volta con la massima concentrazione.

Come conciliare l’attività sportiva e il regime alimentare senza glutine?

È molto importante mantenere una dieta varia cioè mangiare molti carboidrati e proteine ma soprattutto non “sgarrare” mai all’interno della dieta senza glutine. Ormai le cose senza glutine si possono trovare in ogni negozio. Bisogna solo organizzarsi e a volte è perfino divertente inventarsi dei menù senza glutine per la cena con gli amici.

Cosa vorresti dire alle ragazze e ai ragazzi che hanno scoperto di essere celiaci affinché non rinuncino a praticare sport?

Direi loro di non scoraggiarsi, perché la celiachia non impedisce di arrivare anche ai massimi livelli dello sport come, per esempio, il tennista numero 1 al mondo Novak Djokovic.

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