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Filaria cani: cos’è, come riconoscerla e come prevenirla

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Nei mesi estivi, con l’arrivo delle zanzare, i cani sono esposti alla filaria, un parassita particolarmente subdolo responsabile della filariosi. Questa malattia è molto seria e virale: può colpire tutte le razze canine senza alcuna distinzione e se non è tempestivamente trattata potrebbe portare a conseguenze anche gravi.

Che cos’è la filaria?

La filaria è un parassita in grado di penetrare l’organismo dei cani utilizzando le zanzare come vettore. Ne esistono due specie da cui scaturiscono due diverse malattie:

  • Dirofilaria immitis che causa la filariosi cardiopolmonare 
  • Dirofilaria repens da cui deriva la filariosi sottocutanea 

In entrambe, il parassita assume la forma di un verme che può raggiungere anche i 30 cm di lunghezza e si insedia nei tessuti sottocutanei dell’animale. 

Nel caso della filariosi cardiopolmonare, può arrivare al cuore e insediarsi nelle arterie polmonari. 

Come avviene il contagio 

Pungendo un animale già infetto, le zanzare prelevano le larve della filaria (dette microfilarie) e le incubano. In questo modo il parassita utilizza l’insetto come ospite intermedio, per poi propagarsi nell’ospite definitivo, ossia il cane. Questo avviene nel momento in cui le larve raggiungono il terzo stadio, quello infestante, e migrano dal corpo della zanzara fino al suo apparato boccale. 

Di conseguenza, quando quest’ultima succhia il sangue di un altro animale, le microfilarie ne penetrano la cute passando attraverso la ferita lasciata dalla puntura. 

Come si manifesta la filaria nei cani?

Il particolare ciclo di vita della filaria fa sì che i sintomi della malattia compaiono dopo mesi o addirittura anni dal contagio. L’organismo del cane rimane infatti indifferente al parassita fino a che quest’ultimo non si è sviluppato.

Nel caso della filariosi cardiopolmonare, l’infestazione può essere asintomatica

Se invece la carica parassitaria è elevata, i primi segnali possono essere affaticamento dell’animale, difficoltà respiratoria e tosse cronica. Nei casi peggiori, soprattutto se non trattata tempestivamente, può causare insufficienza cardiaca e conseguentemente la morte dell’animale.

Quando invece si parla di filariosi sottocutanea, nella maggior parte dei casi la malattia è subclinica, ovvero non si manifesta con segni o sintomi, ma viene rilevata solo con esami di laboratorio o con evidenze raccolte con esami strumentali. A volte però, è possibile rilevare dei noduli contenenti i parassiti che possono dar luogo a dermatiti più o meno gravi.  

Prevenzione della filaria nei cani

Secondo le linee guida della American Heartworm Society, per evitare il contagio con la filaria, occorre prima di tutto proteggere i propri animali domestici dall’esposizione alle zanzare. Questo può avvenire sia mediante misure di controllo ambientale come il trattamento delle acque stagnanti con insetticidi per contrastare la crescita delle larve, sia mediante controllo domestico. Per esempio, si può proteggere l’animale evitando di farlo uscire all’esterno nelle ore di maggiore attività di tali insetti e utilizzare dei repellenti appositi per ridurre il rischio di infezione.

Riguardo alla prevenzione a livello clinico della filariosi cardiopolmonare invece, è buona norma somministrare i farmaci specifici sin dai primi periodi di vita del cucciolo. Per farlo è sempre necessaria la prescrizione del proprio veterinario che prima di eseguire qualsiasi trattamento, deve effettuare un esame del sangue per individuare la presenza del parassita. 

Si consiglia di effettuare questi controlli con cadenza annuale, a scopo preventivo, proprio per la particolarità della malattia che si manifesta anche mesi dopo il contagio. 

Le cure preventive  possono essere somministrate: 

  • per via orale;
  • per via topica, ovvero applicati direttamente sulla cute del cane;
  • per via parenterale, ovvero a livello sottocutaneo. 

Le linee guida infine, suggeriscono di sottoporre gli animali ad un successivo test, sei mesi dopo l’inizio della terapia, in modo da monitorare il funzionamento e scoprire eventuali infezioni non esternamente evidenti. 

Per tanti altri consigli e informazioni sulla filaria cani, puoi chiedere una consulenza personalizzata al tuo farmacista di fiducia

Fonti: 

  • Nuove linee guida per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento della filariosi cardiopolmonare (Dirofilaria immitis) nei cani, American Heartworm Society EST. 1974 
  • Controllo delle verminosi nei cani e nei gatti, Linea guida ESCCAP 01 Sesta edizione – Maggio 2021

 

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